Piccola dispensa per genitori (im)perfetti



Andare D'Accordo
 

Andare d’accordo significa costruire una relazione basata sulla fiducia reciproca e rispetto delle scelte altrui, tuttavia un genitore che vuole educare il proprio figlio adolescente si trova spesso di fronte a comportamenti opposti a quelli a lui graditi. Pertanto la posizione del genitore può diventare quella di persona con cui un figlio non riesce ad andare d’accordo: cercare di condizionare le scelte altrui è già presupposto per non rendere un rapporto scorrevole.
Tuttavia ci sono modalità, che vedremo insieme, che ci consentono di intervenire senza creare eccessive fratture.
 
Ci sono parole da dire e parole da non dire
 

Vediamo insieme i quattro principali errori che commettiamo spesso e che ci ostacolano nel dialogo con i nostri figli:

  1. Affrontare spontaneamente i problemi
  2. Brontolare
  3. Discutere animatamente
  4. Voler imporre i nostri punti di vista

Questi atteggiamenti ci portano a dare risposte Emotive e Impulsive che non possono che peggiorare il rapporto tra genitori e figli.


Affrontare spontaneamente i problemi
Questo errore può essere considerato come la miccia di una bomba pronta ad esplodere


Brontolare
Quando invece ci mettiamo a brontolare, lamentandoci di tutto, il nostro comportamento diventa primitivo ed è il manifestarsi delle nostre frustrazioni. Non siamo in grado di intavolare un confronto sereno ed allora continuiamo a brontolare come una pentola nella quale sta bollendo il brodo


Discutere animatamente
Quando alziamo i “toni” anche per cose di poco conto, senza accorgerci stiamo mettendo in atto il “Dislocamento”, cioè stiamo trasferendo su altri la rabbia delle cose non dette al lavoro, dell'odio che nutriamo per il nostro capo, dei pagamenti mancati di quel cliente che gira con la Porsche e non rispetta i suoi doveri, la somma di tutti i compromessi che abbiamo fatto sul lavoro e nella nostra vita. Tutte queste “cariche negative” vengono incanalate e riversate soprattutto addosso ai figli, con l’obiettivo inconscio di mortificarli e risucchiare le energie di cui loro sono pieni e noi svuotati.


Voler imporre i nostri punti di vista
Imporre il nostro punto di vista è altrettanto pericoloso, perché continuiamo a “suonare” lo stesso disco del nostro passato e della nostra vita: dove ci troveremmo se non avessimo fatto certe scelte, facendole passare come principi e regole del giusto vivere, senza dare la ben che minima parvenza di aver mai sbagliato. Con questo atteggiamento stiamo limitando le scelte dei nostri figli (spesso capita anche negli sport e gusti musicali o gusti in genere, quando li obblighiamo a seguire la nostra stessa passione trapiantando il nostro desiderio, imponendolo come perfetto) soffocando quindi ogni sfumatura diversa dalle nostre idee, non ammettendo altre possibilità di gusto e scelta, peggio ancora di ragionamento.
 

Piccola dispensa per genitori (im)perfetti
Possibili Soluzioni

Imparate a fornirvi mentalmente di un semaforo, dove sarete voi ad accendere le luci quando vi accorgete che state nuovamente mettendo in atto uno dei 4 punti sopra indicati.

Ecco come dovrebbe funzionare questo semaforo:
  • PICCOLO PROBLEMA => Tacete (Non dobbiamo nemmeno prenderlo in considerazione)
  • PROBLEMA IMPORTANTE => Quando non è possibile parlare in un luogo tranquillo e isolato, trovate il modo di fare un giro con vostro proprio figlio in auto o in pizzeria. Evitiamo discussioni in presenza di altri familiari o quando sentiamo che potremmo perdere il controllo.
  • RISCHIO DISCUSSIONE => Giratevi e andate via (Tacere, non ha bisogno di spiegazioni)

 
Proporre ai vostri figli di uscire dall'abitazione significa passare due messaggi importanti:
  1. gli state dicendo “non verbalmente”, ma con i fatti, che gli state dedicando del tempo. Loro lo apprezzeranno molto, perché è una forma di attenzione ed amore che li farà sentire considerati. Un giro in auto, solo con voi, senza la mamma o senza il papà, senza la sorellina o il fratellone, soli voi due, un nucleo e durante quel breve viaggio si sentiranno ascoltati, durante quella cena si sentiranno unici e sarà per loro molto gratificante.
  2. Il secondo messaggio è che quell'argomento "resta fuori casa", evitando così, ogni qualvolta si troverà su quel divano o in quell'angolo della cucina, che si ricordi sempre di quella discussione che per rabbia avete avuto. Quindi portandolo fuori casa avrà un ricordo positivo e non un imprinting visivo di quella stanza, in cui ci passerà un quinto della sua vita.
Piccola dispensa per genitori (im)perfetti

Un rapporto affettuoso e cordiale è fondamentale nella famiglia, perché fa aumentare l'Autostima di tutti, rafforza la personalità ed aiuta ad affrontare con maggiore serenità i problemi, soprattutto quelli più importanti riguardanti il sesso, droga, guida con auto o motorino.

Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di rispettare alcune regole:

a) Ascolto Attivo

b) Parlate di voi

c) Divertirsi insieme

d) Incoraggiamento positivo


 

ASCOLTO ATTIVO

Servirà per comprendere i loro stati d'animo e gli farà capire che avete una particolare attenzione per loro, visto che fino a ieri eravate sordi. Ascolto attivo significa stare in silenzio davanti a loro, mentre ci stanno raccontando qualcosa, senza utilizzare durante il cellulare, essere al computer, o pensare ad altro, facendo loro fretta. Dedicate loro tempo.
 

PARLATE DI VOI

Questo non significa parlare della vostra vita perfetta, ma al contrario descrivete anche le vostre paure alla loro età, le incertezze e di come vi hanno aiutato a risolverle i vostri genitori e amici: questo prima di tutto vi umanizzerà, non sarete quella persona rigida che comunica i suoi punti di vista e si sentiranno a proprio agio. Riusciranno così ad aprirsi con maggiore facilità, perché non vi troveranno più come giudici, ma come vivo aiuto e si sentiranno più vicino a voi.
 

DIVERTIRSI INSIEME

Non vuol dire obbligarli a giocare a cose che piacciono a voi. L'ascolto attivo, centro di tutto, vi farà capire cosa gli piace davvero fare. Lanciategli una sfida dove possono avere una forte probabilità di vincita, storpiate volutamente una canzone, sbagliate volutamente una cosa che sapete lui possa correggere. Lasciatevi andare, d'altronde sono i vostri figli!
 

INCORAGGIAMENTO POSITIVO

Un'astuzia per capire sempre con l'ascolto attivo, qual è il complimento che li fa reagire di più (come: Grande! Sei troppo Tosto! Mitica!) accompagnato da una carezza, un bacio, un abbraccio. Non serve che recitate la divina commedia o il discorso alle Nazioni, ma un complimento elaborato con un ottimo prefisso e un suffisso, dove come prefisso descrivete cosa ha fatto di buono in modo propositivo, e poi chiudete con un complimento appropriato.


Più sono piccoli i nostri figli e più saranno appropriati i complimenti con un periodo lungo, mentre più cresceranno più diventeranno brevi e formali.


Questo è uno dei contenuti che il PesciolinoRosso vuole condividere con tutti i genitori per cercare di dare degli spunti nel rapporto genitori e figli. L'argomento risulta molto delicato e importante nella vita di tutte le famiglie e può comportare spesso molte energie che però, lo abbiamo riscontrato in molti genitori durante i nostri eventi, trova sempre grande soddisfazione quando alcuni dei punti seguenti vengono attuati.

Tag: genitori rapporto genitori figli riflessioni

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